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04/07/2009





Eternamente



ETERNAMENTE-1.gif picture by elfo111

Eternamente mio
Immensamente tua

semplicemente:

  Noi!

Oltre
il correre del tempo

Cercarsi e incontrarsi
per poi ancora

Amarsi...

***

versi e grafica di Carolina Parrilla





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Sognare




Tra la gente  distratta
intenta ad indorarsi la pelle,
solo sulla spiaggia tra i tanti
poi ... caldo
e immagini che ritornano.
Il tepore della mano.
il tuo viso che mi guarda.
La luce accecante del sole insolente
mi distrae per un attimo,
poi...
occhi che brillano nei miei
carezze cortesi sulla pelle
respirare il tuo respiro
sognare.

Franco





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03/07/2009





n.150



terra2-1.jpg picture by elfo111





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Persuasione sul fare



Mentre la notte affievolisce il suo corso, prorompe l’aurora a tendere all’orizzonte l’arco della vita, e dove troveremo amarezze, esse si tramuteranno in gioie, perché la vita è troppo corta per essere vissuta in malo modo. Se non presti attenzione la vita ti si prende la parte migliore, la serenità. Occorre sempre essere sereni per non entrare in conflitto con la vita stessa. Occorrerebbe mantenere sempre un certo equilibrio per non pendere dai troppi lati positivi che ti adulano, e tu ti culli nell’adulazione che è un errore, ma non bisognerebbe essere troppo pessimisti per auto flagellarsi. Non bisognerebbe prendersi troppo sul serio, manifestando sempre autoironia. Questo è il giusto spirito per distaccarsi un po’ dall’attaccamento terreno a cui tutti tendiamo. Viviamo il presente, senza pretendere troppi elogi, ma neanche incolparsi di colpe inadeguate per una vita senza troppe pretese. Occorrerebbe approfondire il pensiero di autori importanti su chi ci ha preceduto in questa terra, invece di seguire i nostri pensieri, a volte denigratori per se stessi. Occorrerebbe essere più distaccati da ciò che ci sovrasta, e non renderlo un macigno, caricando la realtà di troppi lati negativi su noi stessi, per rendere il macigno più leggero e non tormentarsi ad arrovellare troppo il cervello di fatti o pensieri squalificanti. Speriamo, o almeno io lo spero, che quello che ho sinora scritto, non rimanga retorica, ma sia persuasione sul fare e l’agire, più che sul pensare, e che sia una pagina non andata persa nei meandri della fantasia, ma rimanga, per me, volontà sull’agire umano, su chi cioè, è dotato di ragione.





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02/07/2009





La vestale




 

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Regale avanza la vestale

ha il mare negli occhi

e timidi raggi

di un sole introverso tra i capelli.

 

D’avorio e neve s’agghinda per la sera

mentre il cielo

strappando il respiro ai sognatori

si veste d’imbarazzo.

 

Con lo sguardo sorride

all’ idea di miele

e intanto insegue

nostalgici fogli di passato.

 

Parole erranti

novelle e conosciute

s’allacciano e poi si slegano

dal cuore all’orizzonte.

 

Ai lividi si mescola

la luce del presente

e dell’attimo ne fa

dono prezioso.

 

tiziana mignosa

06 2009

 

 





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A Tommaso

Ho piantato il melograno

si fa per  tradizione.

Crescerà con te,

soffio di primavera,

fiorirà vermiglio

quando abbraccerai

l’ amore analfabeta

e non guarderai più il mondo

con i denti di latte.

Sarà il talismano

per non aver vertigini

nel guardare l‘abisso

o Stella Polare

a illuminare le notti,

se  l’altalena oscilla e

il ramo si vuol spezzare.

S’intenerisce la mia ruga

lambita da un sorriso,

la tua presenza si diffonde vivace,

tornano gesti desueti

profumati di freschezza,

ali che ritrovano vigore.

Fiore all’occhiello

della mia esistenza.





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01/07/2009









Anime vagabonde
erranti in solitaria
ricerca hanno riunito
per un tratto la strada.
Se breve o lungo
quest`incantesimo,
solo lo scorrere
incessante del tempo
ne condivide
interiormente
tutto il mistero.





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- isadear -

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Buio di fronte, buio di una vita
silenzi enormi, di una vastità spaventosa
ero io con te, eri la mia anima
eri tu con me, ero la tua anima
volevi proteggermi,
volevo accendere la tua luce
E ho visto il tuo sorriso,
e hai visto il mio pianto
Ma ho ceduto il passo alla paura...
Ho chiuso la mia mano,
stritolandoci tra le mie dita
Cuore pulsante, tremante amore,
tremante di dolore...
Passano giorni in vani desideri e sogni
cercare di dare un senso alla vita
che sovrasta gli inganni.
Di un amore tanto grande
che non si può vivere...
Cosa rimane ?
Quanta tristezza
aggiungeremo alla tristezza?





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- isadear -

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sogno o illusione



Freme una foglia
nel respiro del vento
flebile luce

dentro ai colori
del silenzio profondo
sogno o illusione?

Non conosce ragioni
il suo perenne andar via

***

versi e grafica di Carolina Parrilla





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Nel suono del vento



Nel suono del vento

Odo stormire le foglie

Che mi parlano

Di luoghi lontani

E incontaminati dal tempo.

Essi si nascondono

Sotto le grotte marine

Dove le sirene si riposano

Per interi millenni.





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- albertoteodori -

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30/06/2009





Lode al compagno Juruj Gagarin



Lode al compagno Jurij
che ha portato beneficio
al grande popolo sovietico

Leida i capelli sciolti
lunghi e neri
Leida che aveva occhi
solo per me

Lode, lode compagno Gagarin
che hai visto i colori della terra
che hai portato la stella rossa
nello spazio

Leida che aveva un profumo
a coprire la Vodka sul cuscino
Leida quel giorno che a Mosca
i lupi non lasciavano orme
perchè la neve scendeva fitta
perchè la neve scendeva

Lode al compagno Jurij Alekseevic Gagarin
bandiere rosse
quella notte
e vento di rivoluzione

Leida i suoi capelli lunghi
la veste nera
la sua bocca sulla mia
senza respiro
Leida colonnello del KGB
e l'america lontana

Lode al compagno Jurij
e al grande popolo
dell'unione sovietica
lode a Leida
e Vodka sul cuscino
a Mosca in quei giorni
con lei




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Daniele il pescivendolo



Daniele il pescivendolo
ultimo banco del mercato coperto
una moglie bionda con le tette esagerate
forse un po' sboccata
forse maliziosa

Trote di seconda mano
orate lucide di stagione
vongole bugiarde vendute per veraci
e quattro scampi clandestini
inseguiti dalla celere
sotto banco

Daniele ha una voglia di tartaruga
o forse è un tatuaggio
sul braccio
sorride alla moglie dell'avvocato
forse ci prova
forse lei ci sta

La vecchia della frutta lessa
gli ricorda di suo nonno
ma Daniele canta
Daniele ride
a volte persino piange

Daniele ha due figli
uno con le ruote
la bocca semiaperta
un bambino dolce
Daniele si a volte piange

Ma sua moglie
bionda e fatiscente
guarda altrove
con quelle cosce grandi
le tette a boccia
e il culo come un pallone
dei mondiali
lei lo tradisce
perchè ha noia

Daniele ha un banco
al mercato coperto
la foto di Kaka dietro le spalle
insieme a quelle di un santo
che ha la barba
Daniele il pescivendolo
scaccia così le mosche
dal suo pesce
l'altro figlio l'han bocciato
a scuola e forse ha messo incinta una compagna
Daniele ride
Daniele canta
a volte piange
" il resto è un brodetto con sogliola
e panocchie, il resto è quello che la vita
ti toglie con molto aglio e peperoncino fresco
"





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- hariseldom -

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29/06/2009





Sarà supposto



Sarà supposto

Che il mio io crolli

Ad un decimo di secondo

Dalla verità?

Sì, perché la verità

Non è che la morte.





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- albertoteodori -

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Aldilà di ogni cielo



Aldilà di ogni cielo,

aldilà di ogni notte,

parlami con il cuore

e sormonterò cattedrali

e ghirlande di fiori infiniti

da qui al sovrumano

quando ci siamo conosciuti

e tu lavoravi studiavi e vivevi

ed io ero morto dentro

ma vedendoti sono risorto

e chissà se potrò rivederti ancora,

tutto va a rilento ma mi accontento.

 





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- albertoteodori -

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Ogni giorno



Ogni giorno
il sole avvolge
questa terra
in un raptus pulsante
 di colori

Ogni notte
le stelle
in sequenze fioche
di luci
vestono il cielo
d'irreale lucore

Ogni giorno
sboccia un 'alba
come tenera rosa
per sparger nell'aria
il suo tacito aroma

Poi il tramonto
a farsi polvere
scivolata dal pugno serrato
del rumore che annotta la vita
nell'intero firmamento

Ogni istante
c'è un granello di sabbia
a scioglirsi lento
nel nulla profondo

E infine tu
a scandire con ritmo perenne
il tutto e il niente
d'ogni cuore

perchè sei !

Semplicemente
amore..

***
versi e grafica di Carolina Parrilla





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28/06/2009





Un fiato di scirocco e maestrale



 

 

Sul soffitto vorrei scrivere dei miei occhi quel che vuol dire poco in piazza

l’ozio d’osteria un fiato di scirocco e maestrale d’uscio alle chiacchiere.

A tavola stona il tintinnio dei bicchieri vuoti e bevuti senza compagnia

un coro anche stonato ma di quel brano che le dita la tradizione intreccia.

Ansia d’una spinta di chi si sbatte ai dadi perché il baro è un tavolo d’umore.

Anche la semplicità è complessa evita gli specchi che comprendi a bere.

E una gardenia è una gonna di servizio all’asola ciglia di rimmel che s’alza.

Il senso il suo occhio narciso posseduto l’oscurità promesse di piaceri suppongo per un attimo i motivi a orecchi ancora il vento senza palpebre muso lungo.

Indecisioni i vetri appannati calvi il loro viscido gocce all’indirizzo appunto.

S'addice e a vista passa.





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- ldelena21 -

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Essere felici per un sogno
una dolce e fragile illusione.
Calarsi nella parte che ci siamo scelti
e via
vivere e gioire
piangere
morire
nascere
se si ha fortuna amare
sembra scontato ma l'amore vero è cosa rara
 sono felice e sono triste
felice di averti...felice di ciò che sono e sogno
felice di questa illusione
 è così fortemente reale
e sono triste
perchè non ho
perchè non so
perchè non sei.
Eppure, a guardare bene, sei,
così intensamente nell'anima
mi scoppia il cuore 
mi trema la voce
parliamo come due imbecilli
l'innamoramento è follia ma non è  amore
ma è l'unico modo
per avvolgerci in un abbraccio
più eterno del tempo




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- asiaxasia -

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Non è più Cielo



Non è facile incamminarsi verso giorni
che vanno troppo veloci
Non riconosco la strada da percorrere
con il frastuono che risuona
nei silenzi lieti e nudi
agli occhi miei
Quanto flagello nell'ingannevole notte
a cui mi son donata
Tutto si apre sotto un cielo terso
che prende forma di spigoli e more creature
Non v'è più luce sulla terra sprofondata
Lembi di credenze restano sospesi
nella nascita d'una tormenta
e del mio tempestoso Paradiso
non mi rimane che una bambola di pezza
appesa nell'Inferno dei ricordi

Runa





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- rose74 -

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Forse un giorno capirai quanto ho bisogno di te
quanto ti voglio bene
ma forse quel giorno
sarà tardi per essere amici
e forse
ti avrò già perdonato
per non avermi voluta nella tua vita
per avermi negato il tuo affetto:
ciò che più desidero in questo momento
Forse un giorno capirai cosa ci siamo persi
e piangerai pensando a me, forse
Forse mi vorrai bene
ma sarà tardi per dirmelo
troppo tardi per parlare





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- lorilaiy -

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frammenti



Come frammenti
di spuma
sono i fiori sbocciati nel buio

E a miriadi s'aprono
sotto le nere sponde
in schegge cosi lievi
da sembrar fiocchi di neve

Li vorrei toccare!
E per un attimo
trattenerli tra le dita
 aspirarne il  languido profumo
eco di quei sogni
che non sono più

Giovinezza
smarrita tra  le vie
non c'è più niente da sognare
nè spazi da attraversare
in volo verso i cieli aperti

E'tardi per cambiare quel che è stato
è tardi per vivere quel che non è stato

Ora quei petali evanescenti
ondeggiano nel nulla
ologrammi di se stessi
cresciuti dietro a vetri di silenzio

Lontano la fredda luce delle stelle
illumina  esangui coppie d'ombre
allungate  sulle strade
in ordinata fila

uguali l'une all'altre
diverse l'une all'altre

cosi le osservo passare
senza meta e direzione

e vedo!

 Ciò che adesso
più non sono

***
Carolina Parrilla


 





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- sognodiluce -

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IL VERSO.



IL VERSO.
 
…da un pensiero nasce il verso ,chi lo adatta in lunghezza ,chi con ermetismo…
è da tempo che volevo parlarvi ,a riguardo della forma poetica ,e qui,in questa mia piccola chiamiamola riflessione ,ve ne do esempio:
 
…la poesia ,come noi tutti sappiamo ,nasce in noi spontanea ,e strada facendo si inserisce e acquista forza in noi,arriva nel nostro sentire e ci regala i primi suoni,le prime rime,insomma ci fa scoprire un mondo fantastico ,che a mio dire non lo è…
 
…ognuno che scrive poesia adotta il suo stile,stile vuol dire : forma = contenuto….
c’è chi non segue la punteggiatura lasciando parlare alla sola strofa,chi va a capo usando sempre le maiuscole ,questo avveniva nei sonetti ,ora non più :spesso adottato  nelle prime due strofe di quartine ,seguono poi senza la maiuscola le altre due strofe di terzine …
c’è chi adotta l’ermetismo e ne fa a mio avviso indovinello, sintetizzando al massimo il verso ,con vocaboli meno usati nel linguaggio comune ,della comune gente ,forse è uno stile sorprendente ?io sinceramente non lo capisco,si vuole usare un linguaggio distaccato  e resta una chiave di lettura per pochi , a mio dire resta distaccato ,non affonda nelle menti comuni ,e cioè per la maggior parte della gente ,come anche molti di noi che scriviamo poesia ,rientriamo in una cultura media ,se non mediocre , un linguaggio che viene facilmente recepito ,altrimenti rimane uno sconcerto ,causato appunto, da versi chiusi ,che non danno vita e respiro al canto ,e quindi a questo credo che ci da più forza più grinta per esplorare il mondo poetico e se ne ricava una semplicità naturale…
 
…questa sempre naturalmente e teoricamente resta una mia esperienza nel campo poetico ,non tralasciando la bellezza di chi adotta ermetismo,gia in altri post,lasciati nel mio blog ,espongo teorie di come la vedo io per queste forme…
e come già accennato anche sulla metrica poetica ,definito da me l’alfabeto della poesia! qui alcuni seguono alla lettera ,la sua forma educativa ,ed io ne sono convinto della sua utilità,convinto che un frutto maturo ne bisogna raccogliere il succo,quindi a mio dire ,il tutto non è dettato da un obbligo letterale ,la metrica è semplicemente una formula creata per dare insegnamento ,e da questo insegnamento ognuno di noi attinge il suo bisogno di sapere ,la famosa conoscenza….
 
…la poesia ,come detto rimane oggetto individuale ,si dice spesso: ma io scrivo di getto! ed è vero ciò…questo getto viene fuori spontaneo ed è una ottima partenza,col tempo si sa anche elaborare questo getto…e quindi resta un inizio a fare poesia ,sarebbe dispiacevole fermarsi,cosa che accade sovente ,vuoi perché è solo un attimo di pensiero dedicato alla donna amata, vuoi perché pubblicata su siti letterari dove il commento si fa feroce ,e si rischia che  quel getto iniziale va a morire ,a fermarsi ,perché uno stronzo qualsiasi non ha capito chi vuole iniziare un percorso poetico ,quindi si bloccherebbe un bello che sta per nascere ,ed è da questa forma gettale che cominciano a nascere i primi passi verso la poesia …
 
…battutina: ci sentiamo poeti ,parola grossa! perché si pensa l’impossibile ,al grande poeta,e noi chi siamo?direi che il tempo da ragioni e risultati …
 
…passiamo ai suoni ,alle assonanze :
abbiamo detto ,ho detto! che diverse sono le forme che alcuni adottano ,una firma che ne diviene uno stile personale ,come dire:
questa è la mia poesia e il mio modo per cantarla ,ed io ne sono convinto di questo,sono d’accordo ,però poi resta il parere singolare di ognuno di noi e come la vede ,ma che comunque in ognuna ne debbano affiorare i suoni,più che praticati nella scrittura,vanno sentiti ,mi spiego meglio:
il suono poetico rientra tra i livelli naturali del sentire ,ed è importante esprimerli in poesia ,da questi nascono le assenze che a sua volta fanno e danno ritmo alla musica del canto ,la cosiddetta musicalità!
qualcuno si chiede cosa sono questi suoni ?ve ne do esempio:
quando ascoltate una canzone ,la voce del cantante in essa sentite la musica che accompagna le parole e ne fa melodia ,mentre in poesia al massimo potete sentire una voce che declama poesia ,e in quella voce ,si sente la tonalità,gli alti e i bassi per dare tono a quel verso e figurarlo musicalmente ,solo con un solo strumento (LA VOCE) questi eventi succedono rari ,ma non perché questa arte antica è riservata ai pochi ,a una classe sociale di alto rango,no ! è che se   da un’arte non si ricavano denari ,questa rimane per i pochi appassionati …
 
….resta comunque semplice la lettura ,vi comprate un libro di poesie,che spesso in librerie sono sempre pochi ,o andare in blog e siti letterari ,qui si arriva alla differenza,e cioè: prima si è parlato di toni di voci ,quindi suoni uditivi e più vicini e diretti,mentre ora si va a parlare di una LETTURA VISIVA direi quindi diversa dai suoni uditivi ,leggendo la lirica possiamo seguire il verso e nella NOSTRA lettura visiva ne concentriamo e ricaviamo musica dove la mente le assimila ,(questi sono i suoni )…
 
…seguo col dirvi ,che tutto prosegue naturalmente ,infatti chi recepisce questo dono ,nel tempo ne concerta  sempre più praticità nel elaborare poesia ,dando la sua maggiore completezza poetica e di forma strutturale ,questo particolare,ma che particolare non lo è , oltre che è una forma d’arte ,viene chiamata scienza ,nascita naturale della fabella ,favella dei cantastorie ,raffinata nel tempo e confortata da ogni individuo che esplora il mondo della conoscenza ,della naturale vita,questa viene chiamata :la scala naturale…
 
…vi faccio esempio di significato:
prendete una scala,e salite su, gradino per gradino ,mentre salite vedete più luce,sentite più aria,vedete più cose…poi dall’alto vedete il basso e ne noterete differenza,e questa naturalezza che sale…sale…col tempo nelle menti ha il suo sviluppo le sue maggiori funzioni ,si distingue dunque la differenza nel proprio io ,ed è un crescere cosciente che da e si ha emozioni ,seguendo una propria volontà ,e ai grandi poeti ,questi restano solo che i primi maestri che con il loro insegnamento danno seguito a chi come noi fa poesia.,quindi non mi allargo la bocca dicendo ,ho letto pinco palla …no! ma con naturalezza e farina del proprio sacco si può continuare un percorso sinceramente ….
 
…come detto e mi ripeto:tutti quelli che come me amano la poesia seguono l’istinto naturale ,la bellezza di fare la buona e bella poesia…
 
…a tutti un caro abbraccio .
Giovanni Maffeo
poetanarratore.




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- poetanarratore -

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27/06/2009





Mezze verità



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(sulle note di Mea Culpa Enigma)

**

Le mezze verità

sono zampilli opachi

che inzuppano le ali

alla fiducia.

 

Quando le incroci

annegano il candore

tra gli inattesi fasci d’iride

e l’ingenuo tuo stupore.

 

Allenti allora il laccio

alla bellezza incerta

e torni sui tuoi passi

fiutando che donar credenza

non sempre è cosa saggia.

 

tiziana mignosa

06 2009

 





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Suor Colla



La conosci suor Colla?
Quella che ha l’alito
che sa di menzogna
colpa dei denti guasti
e di qualche preghiera
disdicevole.

Insegna catechismo
parla dell’inferno
e adora e  perdona
il nostro presidente.

Suor Colla, sai quella
che quando morì quella povera
ragazza ridotta ad un vegetale
si strappo le vesti
e gridò al sacrilegio.

Ha piedi grossi
e peli sotto il naso
vorrebbe cambiare la storia
e cancellare Garibaldi
Mazzini, Napoleone e Robespierre

Le hanno aperto una rubrica
alla radio delle malevolenze
tra due preghiere
e una mezza assoluzione
lancia la sua dolce voce
e corrompe
la buona educazione.

La conosci suor Colla?
La troverai sempre
a sparlare della gente
nel suo universo di terrore
sognando di far l’amore
con il demonio ed il peccatore




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- hariseldom -

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Principessa




Principessa,
I tuoi occhi sono perle rare,
bagnate ora da una lacrima che sfugge
rigandoti una guancia,
forse per convincermi
che sia stato il destino
a sedurre la tua vita,
mentre invece giocava
d’ingannevole fantasia.

E io vorrei davvero
che i tuoi incantevoli occhi
possano trovare un giorno
non inganni ma la più vera lealtà.

Franco






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- Franco61 -

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Il tuo profumo



Odo
il tuo profumo
inebriante
assecondo
le tue voglie
impertinenti
libero
l’involontaria
agiatezza
per scoprire
un amore
oltre l’esistente.





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- Federnegr -

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Perle sul mare



palcoscenico

Ascolto soave musica
nel volo di bianco gabbiano,
libra leggero su fresca spuma
nelle parole donate al vento.

Pare che anche lui canti
il canto dell´odisseo
mentre cerca nuovi orizzonti
su cui trovare ristoro.

Nel suo libero ondeggiare
traccia ritorna del sereno
segnando scie vellutate
nel tempo d´estasi sognate.

Su cordigliere di sogni
depone tracce di mistero
vaghezza di terre assolate
per abitarvi in eterno.

...e resto ad osservare scena
legando i fili dei ricordi
sulle ali d´argento dipinte
tra le note assaporate nel tempo
.

Un pianista sul lontano orizzonte
suona un “pianissimo” che incanta le onde
lontane sirene si affacciano a riva
incantate da seducente armonia.

Assonnate barche si destano
stiracchiando membra intorpidite
e lampare stupite s´accendono
con negli occhi un azzurro di fate.

Tutto fluido m´apparve... solare purezza
tra i versi di poesia donata
scegliendo imperlate parole... dipinte
negli azzurri cieli incastonati
a gioire di tanta bellezza.

Sono perle/ parole pregiate
da conchiglie di cuori sortite
da adagiare sul volto del mare
come baci di donne invaghite.


rosamarina*

poesia in strofe alternate scritta con poetagio






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- aphrodite1 -

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I pomodori in faccia



Quando il vento frantumerà l’arcobaleno in migliaia di smeraldi incastonati da merletti d’alabastro e l’intero sidereo canterà il tuo nome, allora, solo allora potrò dire di non avere vissuto la mia vita indarno. E se ci saranno oceani di bellezza trasportati da chimere sognanti, io potrò dire di aver sposato la compagna giusta per me. Ogni cosa non è a caso, tutto è scritto nel libro della vita ed io dovevo diventare quello che sono e dovrò accettarlo prima o poi. Oh se i folli dicessero la verità sulla vita! Loro sanno tutto in anticipo e nessun folle è così amato come il folle di Dio. Quando lui armato di coraggio divino espugnò la chiesa locale per farne una universale. Sarà arrivato alle 23.00 l’intercity per Monaco? Domanderò al bigliettaio una volta in treno, intanto prendo il sole 24 ore, sì va bene, mica è vero! Anche nelle giornate più lunghe il sole arriva massimo 12 ore. Sarà un errore di stampa! Però dicono che i folli hanno sempre ragione, ma qui ho torto marcio, come le uova che mi sono state tirate ad una lettura di poesia per non udenti, io non capivo i loro gesti e loro non sentivano la mia voce, però hanno la mira giusta, le uova, quattordici, sono andate tutte a segno, mentre io mettevo il segnale di lettura sul mio libro che stavo leggendo, per puro caso il libro si è salvato, ma i miei occhiali contenevano sette tuorli e un sacco di albume. Per chi non lo sapesse il tuorlo è il maschio dell’uovo e naturalmente l’albume è la parte femminile. Sì va bene ma l’uovo l’hanno tirato intero. Nessuna recriminazione, soltanto quelli dell’organizzazione mi dovevano specificare cosa significasse L.I.S. lettura integrale per sordi. Non sapendo chi stessimo aspettando e data l’ora tarda, io mi sono messo a leggere, non l’avessi mai fatto, dopo a uova sbattute in faccia mi dissero confidenzialmente che stavano aspettando la traduttrice simultanea per i non udenti. E tra l’altro, dopo quella lettura bagnata all’uovo, non ebbi più il coraggio di leggere poesie in pubblico. Non sopporterei i pomodori in faccia!





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- albertoteodori -

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26/06/2009





Oceano







Nell’oceano
dalle correnti contaminate
fluttuano onde di pensieri
pieghe
di macchine desideranti
Nel nulla selvaggio
ascolto un grido
a volto nudo
essenziale
squarcio cruento
d’anima migrante

Il divenire

Oltre confine
il fuori
caos seducente
libera il desiderio
dalle catene del dominio
dell’identità
conscio sarà
il pensare assoluto.




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- sulfureo -

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...e lo chiamano amore !



…e lo chiamano amore!
 
e si comincia per gioco,una frase ,una parola
un ammicco presuntuoso per non sentirsi solo,
e non c’è ombra che segua i miei pensieri
i quali si dissolvono ogni volta che guardo all’infinito ,
e ho perso l’ultima carezza che io avrei voluto
l’infatua promessa di un sublime fato …
 
…e vorrei fuggire là ! dove la mente non ha confini
dove il vuoto pervade l’anima e ci rende vergini e puri,
dove la miseria ,la volgare sfida preclude la deleteria vita
ostacola chi di amore vive l’inquietudine di chi sospira
porge la mano a chi chiede aiuto …
 
…e lo chiamano amore questo sorriso che segue la fiducia
in ali di libertà approda e vibra sentimenti,
in un mondo avverso sentirsi prigioniero
spezzare le catene e lasciarti andare,
e vorrei esplorare mari sconfinati
e gridare al cielo quanto è bello sentirsi vivi
cogliere una rosa rossa sul tuo corpo nudo  accarezzarti…
 
…è da tempo che ho perso le parole ,la voce per parlare
e nei miei pensieri ho urlato dispiaceri,
e vorrei sentire il suono ,le vibrazioni
il fremito felino che ci unisce ancora,
sentirti dentro me ,tu la sola!
farti mia , renderti felice in questa dimensione
una parte infinitesimale ,
e mostrarti una immagine ,la mia!
un volto ,le mille sfaccettature ,
delineare il mio profilo,il mio essere parla poesia…
 
…e nessuno ha avuto orecchie per sentire
muti riverberi attutiti da pareti spoglie,
non sentono più rumori
solo tristi sgomenti in attese vane ,
e tu, ti sei persa nella giungla assieme alle farfalle
lì, voli libera a perderti nel sonno,
sfogli pagine di autori strani
ti immedesimi in essi e ti illudi…
 
…e ti chiamano amore
 ed è l’ultima parola a cui non si spiega:
un cosmo di sensazioni ,la tempesta non ripara ,
e di fronte a te nudi naufraghi
approdano su porti senza meta,
 si vestono di fanciullezza e desideri
sulla sabbia poi a far l’amore…
 
ed è bello ,chiamarti amore!
 viverti per quello che tu sei:
sei l’aria che io respiro
il calore, che ci ammanta e ci consola…
 
..ed è  in questo buio che io ho certezza
con lacrime di silenzi mi offro alla tua vita
per non lasciarti mai,
e ti bacio , ti do me stesso
il solco profondo ci porta in paradiso,
nell’attesa di  te la mia anima riposa
 sentirti sempre mia…
 
( ed io, di te  innamorato continuo a chiamarti : )
amore…amore…amore…
 
il poeta narratore.




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- poetanarratore -

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sezione: poesia












Suicidio?



Ossessionato dalla vecchiaia e dalle malattie aveva un tumore della pelle a conoscenza di pochi e 250 milioni di dollari di debiti  presso i tribunali per le tante cause che aveva dovuto sostenere..
Dicono stroncato da un infarto, ma faranno un autopsia che non viene mai fatta a chi muore d'infarto. Aveva 50 anni, avrebbe dovuto fare una serie di concerti questa estate a Londra. L'amico ed ex manager accusa i medici "criminali e ciarlatani". Ma, dopo la visita alla villa di Bel Air della squadra omicidi di Los Angeles,si suppone un suicidio con la collaborazione della famiglia.





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- Riccardo33 -

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sezione: letteratura














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Alda Merini...


Io ero un uccello dal bianco ventre gentile, qualcuno mi ha tagliato la gola per riderci sopra, non so. Io ero un albatro grande e volteggiavo sui mari. Qualcuno ha fermato il mio viaggio, senza nessuna carità di suono. Ma anche distesa per terra io canto ora per te le mie canzoni d’amore.

Alda Merini






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